La dicitura “confit” è più elegante, ma rimangono sempre pomodori appassiti.

La ricetta “tradizionale” prevederebbe zucchero, aglio, timo e olio. Ora, siccome c’ho il polistirolo un po’ alto, l’olio fritto ‘un va bene e ‘un va bene neanche se sta a cuocere in forno, sempre olio cotto è.
Lo zucchero lo mettono per aggiustare il sapore insipido e l’acidità di certi pomodori della grande distribuzione, ma se i pomodorini son bòni… non hanno certo bisogno dello zucchero, son già dolci di suo. Prendeteli da un verduraio di fiducia!
Il timo… è un sapore intrigante ma bastardo, non a tutti piace.
L’aglio è come il prezzemolo, ma qui non lo metto.

Questa mia variante è ottima per accompagnare il torrione di baccalà, ma anche per condirci la pasta, aggiungendo solo dell’ottimo olio di olivae: una forchettatina di pasta ed un pomodorino formeranno il gustoso boccone.

Prepariamoli!

Lavre bene i pomodorini, tagliarli in due e togliere il “duro” dell’attaccatura, che poi sennò rimane tra i denti. Disporli sulla leccarda sopra un pezzo di carta da forno. Salare appena (aiuta il rilascio dell’acqua) ed aggiungere una piovutina di origano. Nient’altro. Un’ombra di pepe bianco, macinato sul posto, è più opportuno metterla dopo, conserva meglio la sua caratteristica fragranza.

Infornare a 125/150 gradi (ma non di più altrimenti bruciano e poi dóventano amari) e lasciarli “confittire” (appassire) per un paio d’ore almeno.

Una volta “cotti” possono essere mangiati anche così, basta aggiungere del Vezi’olio e volendolon una goccia di aceto balsamico.

E buon appetito, piatto pulito!

 

Pomodori confit, pomodori passiti

Pomodori confit, pomodori passiti

Pomodori confit preparazione

Pomodori confit preparazione

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