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Ravioli al branzino su letto di crema di carciofi

Ravioli al branzino su letto di crema di carciofi

L’immagine non rende bene il sapore, tra l’altro ci manca un giro di Vezi’olio ed un’ombra di pepe bianco, ma gli presento comunque.

Queste dosi vanno bene per 6, (se li sémo magnati du vòlte, in 3, la sera stessa!!)

Per la sfoglia: impastare 1 uovo con 120 gr di farina di grano duro (vedi ricetta tagliolini), un pizzico di sale, un cucchiaio d’olio e mettere a riposare avvolta nella pellicola da cucina.

Per la crema di carciofi

Nella pentola a pressione (che fa diventare tutto tenero!) mettere uno scalognino piccolo tagliato sottile ed uno spicchio d’aglio a soffrire piano su un cuscino d’olio. Pulire i carciofi, senza andare troppo a fondo (senza togliere troppo che tanto poi andranno passati per eliminare i filucci ed il coriaceo che nella vellutata ‘un vanno bene) e tagliarli in otto, a pezzetti piccoli insomma. Metterli nella pentola insieme con 1/4 di dado, un pizzico di sale, un pochino di pepe volendo e una patatina piccola che serve per addensare. Aggiungere poca acqua e  cuocere per una mezz’ora dal fischio. Una volta cotti vanno passati al passaverdure per togliere tutti i fili ed il coriaceo e poi ripassati con il minipimer per fare una vera vellutata.

Per il ripieno dei ravioli

Non ho trovato il branzino ma dei filettini di branzino (già puliti, spellati, affettati sottile), vanno bene uguale. In padella, un giro d’olio, uno spicchio di aglio, un pizzico di prezzemolo tritato. Appena in bollore ho messo i filettini e sfumato con della vodka (Absolute vodka, mi raccomando niente aromatizzate). 5 minuti poco più ed erano cotti a puntino. Schiacciarli bene con la forchetta controllando che non vi siano rimaste lische, unire un tuorlo d’uovo ed una patatina bollita o della mollica di pane  buono in alternativa, noce moscata un pizzichino.

Ora c’è soo da spianare la sfoglia, fina fina, preparare i ravioli e poi cuocerli in acqua salata per 2 minuti dalla ripresa del bollore. (3/4 minuti se consumati il giorno dopo).

Assemblare su piatti caldi, (riscaldare al bisogno la vellutata), un giro d’olio ed un’ombra di pepe bianco (che mancano nella foto, ma poi c’erano prima di mangiarli).

E buon appetito, piatto pulito!