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Maionese o majonese o mayonnaise?!? 

Io la chiamo “MaRionese”, ma un ci vòl nulla affàlla!

Trucchi: deve essere TUTTO a temperatura ambiente, anche qualche grado in più e gli ingredienti…  freschissimi! Si prepare prima e si rimette in frigo una mezz’ora o anche più, così si compatta, che è meglio.

Occorrente: un uovo, il frullatore a immersione (minipimer?!) e il sù ciotolo stretto e lungo e pure graduato, sale, un filo di olio d’oliva (solo se è bòno), olio di semi di girasole, zucchero, limone, aceto balsamico.

Si mette l’uovo intero nel contenitore (se si rompe il tuorlo non è un guaio), si aggiunge un pizzico piccolo di sale, un pizzico di zucchero, un cucchiaio di succo di limone buono, un cucchiaio scarso di aceto (se aceto balsamico allora poche gocce), un giro appena di olio d’oliva e olio di semi di girasole fino a raggiungere 200/220 ml del dosatore-ciotolo del frullatore a immersione. Più olio c’è più la maionese viene densa, ma se si esagera un viene proprio nulla!!!

Usando un po’ di olio di riso la MaRionese vien più leggera

Se ho fretta e l’uovo è appena uscito dal frigo fo riscaldare il culo del contenitore mettendolo a mollo tre secondi in una pentola che bolle, c’è sempre in una cucina una pentola che bolle per qualcosa. A più riprese, lo immergo e ruoto il contenuto delicatamente che si stemperi. Occhio che non cuocia l’uovo!!! Se così accade avete esagerato nel riscaldare il ciotolo!

Quando tutti gli ingredienti sono dentro e a temperatura, fondamentale la temperatura, lasciatli pure lì qualche minuto a riposare, vedrete formarsi delle piccole sferette bianche, è il momento di immergere il minipimer (è fondamentale che per i primi 30 secondi rimanga immerso e non prenda aria in alcun modo) e si comincia con piccoli e brevi impulsi che servono ad amalgamare tutto, impulsi uno dietro l’altro, quando è amalgamato un po’ allora si pigia il bottone fisso e si fa frullare a manetta.

Più o meno farebbe così: trìii – trìii – trìii – trìiiiii – trìiiiii – trìiiiii – trìììììiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii-per-30-secondi-immerso.

Dopo i primi impulsi entro trenta secondi al massimo la maionese è praticamente pronta!! Si continua a frullare un po’ per aumentarne la densità, tenendo le lame non più appoggiate sul fondo ma alzando e abbassando appena, frullando e amalgamando bene, insomma. Si può aggiungere ancora un pochino di olio per farla più densa, ma di solito non occorre altro.

Fin’ora ho usato sempre l’olio di semi di girasole, ho provato con quello di mais e va pure bene,  con quello di semi non ho provato, ma ho paura che sappiano troppo di “olio di semi”… Dice (non ho provato) che con l’olio di oliva viene buonissima ma un po’ troppo saporita. Ne metto un pochino appena.

Va bene sugli asparagi, sul bollito, sui crostini e viene delicata, soffice, digeribile e soprattutto senza conservanti, ma come fa la maionese che si compra a durare dei mesi?!?! Mah, quella fatta in casa il giorno dopo unn’è più bòna…  Cioè, ma fresca è dimolto meglio, ma se si mette subito in un sac à poche o in qualche modo senz’aria, si conserva anche 3-4 giorni in frigorifero. Io uso un quadrato doppio di pellicola, la metto in una ciotola, ci metto la maionese e poi chiudo gli angoli in modo da non far rimanere aria. Per utilizzarla faccio un buchino in fondo al sacchetto con la punta di un coltello.

E se impazzisce?!? Non impazzisce, se seguite queste istruzioni!

Viene bellina e densa, ve la fo vedere sugli asparagi (nella salsa tonnata un si distingue mica!).

tonnata con asparagi

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